Vi presento Living Home Staging!

home stager 2015

Tra Natale e Capodanno, ho lanciato un contest sulla pagina Facebook di Domoscenografia, dal nome ambizioso: Home Stager dell’anno 2015, con l’intento di far girare foto che mostrassero lavori di Home Staging in un periodo dell’anno in cui molti si dedicano al relax in famiglia, cogliendo l’occasione e utilizzando il tempo libero per approfondire nuovi argomenti utili, ripassare mentalmente l’anno concluso e formulare nuovi obiettivi per il successivo.

Ispirato da un nuovo modello di marketing, la cosiddetta gamification, che si sta affermando grazie all’enorme potenza di coinvolgimento sui social network, ho voluto testare le teorie chiedendo la disponibilità alle home stager italiane di inviarmi i loro lavori.

Per cercare di avere il massimo di adesioni, ho fissato solo una regola (detesto i giochi troppo complicati da spiegare): quella del maggior numero dei like sul post. In fondo, è quello che si dovrebbe fare per sviluppare una efficace presenza digitale: cercare di creare coinvolgimento tra le persone che provano piacere a condividere un contenuto. Quindi… quale migliore occasione di aiutare un’amica a cercare di vincere un concorso?

Quello che mi ha stupito, a dirla tutta, è stata la tempistica di adesione. All’inizio, i lavori da pubblicare erano pochini ma, appena ho cominciato a postare, le richieste arrivavano una dopo l’altra. Trattandosi di un gioco, senza nessun premio in palio, sono rimasto piacevolmente sorpreso da questa adesione entusiasta 🙂

Alla fine, la corona del vincitore è andata a Piacenza, nello studio di Living Home Staging.

Living Home Staging

Andiamo a conoscerle da vicino…

Ciao ragazze! Prima di tutto, vi ringrazio per la partecipazione. Anzi, la prima domanda è proprio questa: perché lo avete fatto?

Ciao Fabrizio! Complimenti per l’idea del contest!!! Ci siamo divertite tantissimo!

Iniziamo e saremo da subito sincere: abbiamo deciso di partecipare al contest un po’ per gioco e soprattutto per aumentare la nostra visibilità sul web, dato che siamo ancora agli esordi in questo settore. Abbiamo iniziato questa avventura da circa un anno…

E’ stata inoltre una bella opportunità sia per far conoscere l’home staging, che per presentare il nostro lavoro, di cui siamo molto fiere. Grazie alla tua iniziativa tantissimi “amici” su FB hanno visualizzato il nostro progetto e anche la nostra pagina e per noi questo è stato già un grosso successo.

Ora passiamo alle presentazioni formali. Chi siete, cosa fate e da quanto lavorate insieme?

Siamo tre amiche e architetti: Annalisa Tinelli, Sabrina Brianti e Silvia Lizzori. Siamo tutte e tre di Piacenza e ci conosciamo dai tempi dell’università, abbiamo frequentato insieme il corso di laurea in Architettura al Politecnico di Milano. Dopo la laurea abbiamo intrapreso contemporaneamente lo stesso percorso lavorativo, anche se in modo separato, ma rimanendo sempre in contatto e collaborando spesso tra di noi:  tutte e tre abbiamo fatto pratica presso studi di architettura e successivamente abbiamo avviato i nostri studi professionali privati, a cui ci stiamo dedicando tutt’ora.

Dal 2000, lavoriamo come libere professioniste ognuna con il proprio studio professionale a Piacenza. In questi anni abbiamo avuto modo di sviluppare competenze nell’ambito della progettazione, della ristrutturazione e dell’arredamento di interni. Molteplici e diversificati sono gli interventi che abbiamo realizzato nella provincia di Piacenza.

Lo spirito che ci contraddistingue, nella nostra attività di architetti, è quello di rispettare le esigenze del committente pur mantenendo alto il grado di qualità architettonica e tenendo sempre in considerazione le necessità progettuali, economiche e tecnologiche.

living home staging 2

Da quanto vi occupate di Home Staging?

Abbiamo conosciuto l’home staging circa un anno fa, leggendo articoli su riviste specializzate di settore e attraverso trasmissioni televisive; dopodiché, attirate dalla novità,  abbiamo deciso di frequentare il corso di specializzazione “Conoscere l’home staging”  presso L’Home Staging School a Milano. Questo percorso ha integrato la nostra preparazione tecnica di architetti con le competenze commerciali della figura dell’home stager, un incontro vincente tra creatività, professionalità e management!

Ci manca ancora sicuramente un buon corso di fotografia per interni…ma questo sarà il nostro buon proposito per il 2016 😉

I vostri clienti quali sono? E come li avete trovati?

Entusiaste di questa nuova avventura, ci siamo attivate immediatamente realizzando biglietti da visita, brochure informative, abbiamo costruito il nostro sito web, ci siamo presentate sui social media e soprattutto abbiamo creato un nostro logo che ci potesse in qualche modo caratterizzare. Abbiamo così evitato l’errore #7: essere difficili da trovare! [cit. dal tuo libro “#7 errori che faranno fallire il tuo business di home staging (e come evitarli)“]

Non è stato facile acquisire i clienti, ma siamo partite presentandoci alle agenzie immobiliari di Piacenza e Provincia, che ci hanno successivamente fornito i contatti dei nostri primi clienti. Anche il passaparola, le conoscenze personali maturate con le nostre esperienze lavorative ed il web ci hanno aiutato a farci conoscere.

Ci raccontate un bel caso di successo o un aneddoto particolare?

Il nostro caso di successo è sicuramente quello che abbiamo proposto al contest.

Quando l’agente immobiliare ci ha presentato il proprietario, spiegargli a parole il nostro servizio non fu semplice, ma dopo due giorni ci diede l’ok. E’ stato un intervento effettuato in tempi molto brevi, come da richiesta dello stesso proprietario e dell’agente immobiliare. Il successo del nostro lavoro fu però poi limpido nei loro occhi.

La cosa più divertente è che il cliente, durante un successivo incontro per valutare un altro possibile intervento su una sua proprietà, ci ha dedicato e recitato un sonetto da lui stesso scritto!

living home staging 3

 Come immaginate lo sviluppo della vostra attività di Home Staging?

Sicuramente, come dicevamo, il nostro cammino non sarà facile ma siamo consapevoli che nella nostra città c’è un cospicuo patrimonio immobiliare esistente da rivalutare, soprattutto nel centro storico: siamo ottimiste perché crediamo che l’home staging sia uno strumento essenziale per effettuare la trasformazione di territori, culture e persone. Un percorso non certo semplice o immediato ma che ha già ben chiaro da dove partire: da case… chiuse, sprecate, dormienti!

Risulta fondamentale riuscire a modificare la mentalità delle persone, facendo capire che l’home staging non è un costo ma è la soluzione!

E soprattutto cercheremo di non commettere l’errore# 1: non perdere la velocità iniziale! [cit. sempre dal libro “#7 errori che faranno fallire il tuo business di home staging (e come evitarli)“] Dopo l’alta motivazione iniziale per lanciare il nostro business cercheremo di non perdere questo entusiasmo!

Qual è il vostro punto di forza?

Pensiamo che il nostro punto di forza siano le nostre precedenti competenze di architettura d’interni, studio degli spazi e dei colori: amiamo l’architettura, il design, e in particolare studiare la dimensione della casa come spazio relazionato al suo utente finale, con l’intento di trovare la sua dimensione ed espressione personale, vedendo il progetto ogni volta come esperienza unica.

Progettare e realizzare un interno significa creare un ambiente plasmando e valorizzando lo spazio circostante, sapendo “giocare” sapientemente con luci e volumi. Questo richiede una spiccata sensibilità e buon gusto nel saper accostare fra loro colori e materiali.

living home staging

 Un libro o una lettura che vi hanno ispirato, oltre ai #7 errori, precedentemente citato?

Simone Cecchi –Home Staging. Come valorizzare, commercializzare e rendere affascinante la tua casa in vendita per attirare un maggior numero di acquirenti

Si arriva all’Home Staging da percorsi di vita, di studio e lavorativi differenti. Cos’è l’Home Staging dal punto di vista di un architetto? In che modo arricchisce la proposta professionale dello studio?

Lo staging sicuramente è un ottimo allenamento per l’architetto in cerca di un “altro” punto di vista: più leggero e dinamico. Perfetto per l’architetto che vuole continuare la sua professione offrendo al suo alter-ego home stager ciò che più gli torna utile per progetti più economici o per i sempre più attuali interventi di relooking. Ci sentiamo molto stimolate dall’adattabilità dello staging, applicabile in ogni contesto, libero da leggi e burocrazia, con una grande possibilità di esprimere la nostra creatività e il nostro personale stile.

Come architetti possiamo offrire l’home staging non solo a coloro che ne vogliono approfittare per vendere o affittare un immobile, ma anche a coloro che vogliono cambiare look alla propria unità immobiliare, in modo più soft rispetto ad una ristrutturazione, attraverso l’allestimento degli spazi, il rinnovo degli ambienti e lo studio del colore e della luce.

Ancora grazie e…

Keep Calm & Staging On!

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