L’onda dell’Home Staging

Siamo arrivati alla fine del 2015 e ho una domanda che mi gira in testa…

A che punto siamo con l’Home Staging, in Italia?

Ho sentito parlare di Home Staging per la prima volta alla fine del 2010 e, in cinque anni, ho osservato da vicino lo sviluppo di queste tecniche di marketing immobiliare. Devo essere sincero, pensavo che avessero uno sviluppo più rapido, considerando che sono tecniche che negli Usa sono conosciute e utilizzate da oltre 30 anni.

Penso che uno dei motivi sia legato al fattore culturale. Mentre negli Stati Uniti la fiducia è di default e se la perdi sei finito (lavorativamente parlando), dalle nostre parti la prima impressione è filtrata dalla diffidenza. Quindi, se una cosa non funziona subito, non ha un riscontro o un beneficio immediato è solo una conferma alle nostre convinzioni.

E’ sempre stato così… Cosa ti sei messo in testa?

Per fuggire dai luoghi comuni e analizzare da un punto di vista “scientifico” la questione, ti propongo il ciclo dell’innovazione. Un grafico che puoi applicare a qualunque tecnologia innovativa introdotta su un mercato

ciclo-innovazione

Pensa a quello che vuoi. Facebook, per esempio, è disponibile in Europa dal 2008 e ancora ci sono persone che non lo usano oppure non ne colgono ancora appieno le opportunità positive.

Quante volte hai sentito dire che “io uso il telefono con i tasti perché è più facile”, mentre gli smartphone diventavano il mezzo più efficace della storia per la condivisione delle informazioni.

Negli ultimi mesi, nel mondo immobiliare si stanno costruendo reti di agenzie che condividono le liste degli immobili sul mercato. Ne ho già parlato in un altro post, le MLS nascono negli Usa all’inizio del 1900. Ehm…

Tornando al mondo dell’Home Staging, credo che abbiamo superato la fase degli “Innovatori” e che siamo entrati nella seconda, che riguarda il 10% degli utenti.

Questo grazie al lavoro di centinaia di persone che hanno assunto il ruolo degli “Evangelisti“, chi con i propri lavori, chi con le argomentazioni. Ogni associazione porta un contributo importante. Nel 2015 si sono gettate le basi per un forte tam tam che porterà l’Home Staging ad essere conosciuto e apprezzato da migliaia di agenti immobiliari.

L’Associazione Professionisti Home Staging Italia, ha chiuso un accordo di partnership con la creatrice dell’Home Staging, Barb Schwarz e sta programmando una serie di incontri formativi per aumentare il livello di professionalità di chi intende fare di queste tecniche la professione principale.

E’ nata l’associazione Home Staging Lovers per dare visibilità alla community che si è creata prima su un gruppo e poi sulla relativa pagina Facebook, attraverso diverse partnership che offrono l’opportunità di creare momenti di incontro e collaborazioni tra privati, agenzie immobiliari e home stagers.

L’Associazione Italiana Home Stager, Staged Homes, ha sospeso le iscrizioni per concentrarsi sullo sviluppo professionale degli iscritti e per creare nuove occasioni di crescita e collaborazione.

La “storica” Karisma di Milano, aggiunge il corso Master alla tradizionale offerta formativa, con nuovi docenti che potranno mostrare e raccontare i risultati ottenuti con la loro attività di home staging.

Nascono nuovi “casi” di contaminazione tra professionisti che danno vita a realtà ibride che si adattano e tentano di dare una risposta efficace alle mutate condizioni di mercato. Cito due casi interessanti e da seguire:

  1. Home Philosophy, un’agenzia immobiliare 2.0 di Milano, che accanto alla classica intermediazione immobiliare, propone servizi di Home Staging e Home Relooking e condivide giornate di alta formazione su temi come la fotografia, la grafica e la comunicazione, che fanno la differenza nell’attuale scenario di mercato, attraverso un network di professionisti che mettono a disposizione la loro esperienza sul campo.
  2. Home Sharing, un altro network di professionisti di Cagliari che propone consulenze sulla “messa a reddito” di un immobile sul mercato turistico.

Il settore è in fermento e chissà quante altre collaborazioni nasceranno in futuro con l’obiettivo di far riconoscere l’home staging come uno strumento utile, se non indispensabile, per valorizzare gli immobili sul mercato aumentando le probabilità di guadagno.

Ogni singolo Home Stager è impegnato a fare la sua parte e a condividere l’importanza della regola numero 1

Non avrai una seconda occasione per fare una buona prima impressione

Se ti imbatti in questo articolo, partecipa anche tu alla crescita dell’onda…

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Keep Calm & Staging On

 

 

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5 thoughts on “L’onda dell’Home Staging

  1. Sono dispiaciuta che tu non abbia citato la novità del primo store che mette l’Home Staging in vetrina e che sta facendo quotidianamente cultura di HS tra la gente. Peccato.

  2. Mi dispiace non trovare neanche un accenno ad una realtà che, insieme alle storiche ha cercato di promuovere ed incentivare L’Home Staging attraverso numerose presentazioni, accordi e partnership, articoli, video e la creazione di un network. THS Torino Home Staging

    1. Ciao Nadia! Chiedo venia, l’articolo è basato su quello che sono riuscito a percepire personalmente, senza nessuna intenzione di fare classifiche. Sicuramente ho tralasciato anche altre realtà che fanno attività di divulgazione. Ammetto di non essere onnisciente 🙂 Tra l’altro, ricordo con piacere la Vostra conferenza a Torino dove ho avuto l’opportunità di conoscere tante home stager che stanno facendo la storia di questa professione in Italia. Lo spazio di confronto su Domoscenografia è aperto… Un caro saluto!

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