Home Staging: perché negli Usa funziona e in Italia no?

we_canPartendo da questa domanda, ho deciso di documentarmi su come funziona il lavoro degli Home Stager negli Stati Uniti. Ho visitato centinaia di siti, letto statistiche, post di blog, annunci e tutto quello che mi capitava a tiro con la parola chiave Home Stager.

In sintesi, questa è l’idea che mi sono fatto…

Le indicazioni a livello pratico di COME effettuare lo staging sono le stesse, sia in america che in Italia. Si trovano le stesse informazioni in ogni sito di home stager. Quindi il problema non è la presentazione!

Se si va sulle statistiche, cominciamo ad avvicinarci al problema. Mentre negli USA ci sono report creati da associazioni di agenti di Real Estate e di Home Stager, in Italia non abbiamo statistiche certificate. Quindi incontriamo la prima obiezione dei clienti: “Ok bello. MA in Italia funziona?”

Se non abbiamo una nostra esperienza diretta, facciamo fatica ad essere convincenti L

Fra i vari blog di home stager americani, vi segnalo questo: sensationalhome.com

Dove troverete un sacco di informazioni e statistiche, ma quello che mi ha colpito di più è questa:

Jennie Norris ha monitorato le statistiche di tempo sul mercato dopo il proprio lavoro di home staging.

Nel 2009, oltre il 90% delle case messe in scena da Jennie  sono state vendute entro 30 giorni o meno, con molte che hanno ricevuto offerte in giorni successivi all’allestimento. Questo, in un mercato dove l’80% delle case erano ipotecate o vendute all’asta.

Nel 2010, oltre il 92% delle case messe in scena da Jennie sono state vendute in 30 giorni o meno, con qualcuna venduta nella prima settimana. Questo, in un mercato in declino con un sacco di immobili sul mercato.

Nel 2011, il 93% delle case messe in scena da Jennie sono state vendute in 31 giorni o meno.

Nel 2012, il 95% delle case che Jennie ha messo in scena sono state vendute in 18 giorni o meno.

Nel 2013, il 93% delle case che Jennie ha messo in scena sono state vendute in 14 giorni o meno.

Lo slogan di Jennie è questo: “L’home staging è l’unico servizio svolto in preparazione della vendita di una casa, che porta valore misurabile”.

Jennie mi ha spalancato gli occhi!

L’home staging deve essere proposto come una tecnica di marketing in cui ci si dà un obiettivo misurabile (tempo di vendita) stabilendo un costo del servizio e potendo calcolare così un ritorno sull’investimento sul minor sconto praticato. Il cliente deve capire che sta vendendo UNA casa non LA casa!

Ultima cosa su Jennie Norris… Sicuramente sarà migliorato il mercato immobiliare ma nel frattempo lui si è creato una statistica personale da sottoporre ai suoi clienti! Sono sicuro che è cresciuto anche il suo compenso J

Tornando al mercato italiano, siamo tutti consapevoli che a, differenza dei mercati anglosassoni, dove la fiducia è di default, qua ce la dobbiamo conquistare. E l’unico modo che abbiamo è quello di conquistare la fiducia del cliente, dimostrando di essere una persona credibile, competente e che sa esattamente come fare.

Oltre alle foto dei lavori, cominciamo ad inserire le testimonianze dei clienti e i dati statistici e le esperienze di successo, anche dei colleghi.

Dovremo inserire anche una garanzia, per far vedere che noi per primi ci crediamo.

“Mi paghi se funziona!” Mi sembra troppo rischiosa. Preferisco la formula della copertura dei costi vivi ed una percentuale variabile sul prezzo di vendita.

E’ il prezzo da pagare per costruirci le nostre statistiche!

Voi che ne pensate?

 

 

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