[Caso Studio] Home Staging di Rossella Barrasso

In questo post, sono felice di ospitare Rossella Barrasso, architetto e home stager dei castelli Romani, in provincia di Roma, che ho avuto il piacere di conoscere durante la presentazione del mio libro “La mia è più bella e la vendo prima” a Roma nello scorso dicembre.

Penso che l’home staging debba essere prima di tutto efficace nel risultato. Ho sempre pensato a due concetti fondamentali riguardo questa tecnica di marketing immobiliare:

  1. L’Home Staging migliore è quello che non si vede
  2. L’Home Staging efficace produce un risultato misurabile in termine di aumento di contatti

Il caso studio, riguarda l’allestimento di un appartamento campione in un complesso di diversi appartamenti di nuova costruzione a Marino (RM), in cui le visite erano scarse e l’ultima proposta di acquisto risaliva a ben 6 mesi fa. Dopo l’intervento di Rossella, molto è cambiato. In fondo all’intervista ti svelo come è andata …

Ciao Rossella, grazie per la disponibilità. Chi inizia a muovere i primi passi nel mondo dell’home staging, è sempre curioso di capire il giusto approccio per instaurare una collaborazione con l’agente immobiliare. Ci racconti in che modo sei stata contattata?

Sono stata io a contattare l’agente immobiliare, attraverso la presentazione di un contatto comune. Ho avuto un primo contatto telefonico per fissare un appuntamento e poi un incontro in agenzia dove ho descritto il servizio di Home Staging e presentato alcuni lavori realizzati. In quella stessa occasione ho consegnato anche l’invito per la presentazione del tuo libro che è stato accolto con molto interesse e curiosità.

Mi fa molto piacere che la presentazione del libro sia stato un buon motivo per stimolare la curiosità e l’interesse dell’agente. Quindi immagino che dopo la presentazione sia stato ancora più convinto di darti l’incarico dell’allestimento. A quel punto, come hai organizzato il progetto?

Ho fatto un primo sopralluogo con l’Agenzia durante il quale ho scattato tutte le fotografie necessarie per l’analisi delle criticità e per permettere un’adeguata progettazione e ho preso alcune misure di riferimento che poi mi sono servite per poter progettare ed acquistare gli arredi necessari.

Durante il sopralluogo ho chiesto all’agente immobiliare quale tipologia di persone fossero interessate a quegli immobili. Essendo un cantiere composto da diversi tagli e mq, ovviamente il target è abbastanza vario: dalla coppia che ricerca una sola camera matrimoniale, alla famiglia con 1-2 figli che richiede 2 camere da letto. Inoltre, essendoci disponibilità di tipologie con o senza giardino ho dovuto valutare anche questo aspetto, quindi magari una famiglia con animali che richiede un appartamento con giardino.

Una volta definite le criticità, ho scelto un appartamento campione, secondo la migliore esposizione e la distribuzione degli spazi sia interni che esterni.

La scelta è caduta su un appartamento di circa 60 mq al piano terra con giardino composto da: soggiorno con angolo cottura, due camere, una matrimoniale ed una singola, un bagno con doccia e un ripostiglio/lavanderia.

Ho analizzato i colori presenti nell’appartamento per quanto riguarda pavimenti, rivestimenti e materiali utilizzati e di conseguenza ho iniziato la progettazione degli spazi su una planimetria ridisegnata in Autocad, dove ho potuto valutare il corretto ingombro e la distribuzione degli arredi.

Oltre alle caratteristiche dell’immobile, è sempre importante valutare il posizionamento rispetto alla concorrenza di offerte nei dintorni. Dimmi qualcosa sul mercato immobiliare in questa zona?

Il cantiere si trova nel comune di Marino (Roma), in una zona piuttosto comoda per raggiungere Roma, in quanto la via dei Ceraseti è una perpendicolare della via Appia, arteria principale di collegamento con la capitale.  Inoltre la zona è molto tranquilla poiché è fuori dal centro del paese, immersa nel verde, ma allo stesso tempo vicina ai principali servizi.

Il comune di Marino è caratterizzato da un centro storico e da una vasta area agricola, essendo famoso per la produzione di vino. Di conseguenza la tipologia abitativa fuori dal centro storico è caratterizzata da ville unifamiliari con propria area verde di pertinenza.

Essendo molto vicina alla capitale, la zona è richiesta anche da chi vuole lasciare Roma per trasferirsi in provincia in modo da vivere in maggiore tranquillità e riuscire a comprare una casa di proprietà a prezzi più vantaggiosi rispetto alla periferia di Roma.

Una caratteristica dell’home stager professionale è quella di non pensare di fare tutto da solo. Com’era composto il tuo team di lavoro?

Hai perfettamente ragione, Fabrizio. Il lavoro di home staging è assolutamente un lavoro di squadra; sarebbe impensabile fare tutto da soli. Per la realizzazione di questo allestimento ho richiesto l’aiuto di una figura “tuttofare”, che mi ha aiutata nel carico e scarico del materiale per l’allestimento, per il montaggio dei mobili, dei lampadari e delle tende.

La progettazione, l’acquisto del  materiale (in parte proveniente dal mio stock accessori, in parte acquistato ad hoc per questo immobile) e l’allestimento sono stati curati da me personalmente.

A fine allestimento mi sono avvalsa della collaborazione di un fotografo professionista, Danilo Alaimo, che ha provveduto alla realizzazione degli scatti fotografici per la pubblicazione dell’annuncio sui principali portali immobiliari.

Ho consegnato all’agenzia immobiliare anche una brochure dell’immobile, in cui ho riportato la planimetria arredata, le foto ed i riferimenti dell’agenzia immobiliare, una sorta di promemoria della visita, secondo me molto utile per ripercorrere gli ambienti dell’appartamento appena visitato.

Mentre pensavi al progetto e facevi l’allestimento hai sicuramente immaginato chi andrà a vivere in questa casa … 

Come già detto, essendo un cantiere con diversi tagli immobiliari, credo che gli acquirenti finali siano persone di diverse fasce d’età, con diverse professionalità e dalle passioni più disparate. Sicuramente saranno persone a cui piace la tranquillità ed il verde, essendo una zona con queste caratteristiche. Immagino una coppia giovane per il taglio più piccolo e una famiglia media di 3-4 persone per gli appartamenti più grandi.

Chi ha deciso di puntare sull’home staging e perché?

In questo caso specifico, l’incarico mi è stato dato direttamente dall’agente immobiliare, Massimo Prinzi dell’Agenzia Prinzi Case di Marino, il quale ha creduto in questa nuova tecnica di marketing ed ha voluto investire personalmente per testarne la validità, anche a seguito della partecipazione alla presentazione del tuo libro che lo ha incuriosito particolarmente, spingendolo a voler sperimentare sul campo quanto raccontato in quella sede.

Cosa non rifarai al prossimo staging?

Sicuramente punterò maggiore attenzione alla fase preparatoria pre-allestimento, di competenza del committente, ossia alle condizioni da me richieste in cui avrei dovuto trovare la casa da allestire: in questo caso mi riferisco alla pulizia sia degli interni (post cantiere, con macchie di pittura su pavimenti e rivestimenti) che del giardino (con erba alta ed incolta).

Questo aspetto, sempre sottovalutato dal committente, è invece una conditio sine qua non per il raggiungimento di un risultato positivo: non si può allestire una casa se prima questa non è stata pulita perché, oltre a perdere tempo prezioso, il risultato sarebbe vano.

Aneddoti “dietro le quinte”?  

Grazie a questo intervento ho potuto conoscere il fotografo, presentatomi da una collega, con cui è nata una nuova amicizia e collaborazione che spero duri nel tempo.

Impressioni dei visitatori?

Sicuramente l’impressione dei visitatori è molto positiva: la casa allestita rispetto al vuoto è molto più comprensibile da parte di chi non ha un occhio allenato e critico per poter valutare correttamente lo spazio. Mettere anche dei semplici punti di riferimento che possano far orientare il potenziale acquirente durante la visita risulta molto utile e dà anche dei suggerimenti su come distribuire gli arredi definitivi o poter riallocare i propri arredi.

Il feedback che ho ricevuto da parte dell’agenzia è stato sicuramente positivo: per i visitatori l’appartamento allestito risulta anche più grande delle tipologie di maggiori dimensioni, poiché avendo dei punti di riferimento dimensionati la visita risulta di più facile comprensione e sicuramente più gradevole grazie al calore trasmesso dai tessili, dalle piante inserite nell’allestimento e da tutti quegli elementi che trasformano un cantiere in una casa accogliente.

Ecco la galleria di immagini relative all’allestimento

Vuoi sapere com’è andata?

La pubblicazione delle nuove foto ha fatto crescere in modo importante i contatti e le richieste di visite agli appartamenti. In particolare, quello allestito da Rossella Barrasso è stato venduto in 20 giorni!

Complimenti Rossella e in bocca al lupo per i prossimi allestimenti di successo.

P.s.

Se vuoi seguire Rossella, questa è la sua Pagina Facebook

 

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